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Masterpiece…

Meshuggah!  Got Djent?

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Ecco qui Gavin Harrison a bordo della sua astronave ”Sonor SQ2”

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Michael Stephen Portnoy!!! ;)

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Buonanotte con questo fantastico album. Fragile degli Yes.

Recensione di ”Fragile” degli Yes

Fragile
Yes
1971
Progressive Rock
Atlantic Records

Numero tracce: 9

1 Roundabout  
Inizio scoppiettante con una delle canzoni più belle dell’ intera discografia del gruppo. La canzone si plasma completamente su un giro di basso semplicemente fantastico affiancato molto frequentemente da armonici di chitarra. La voce di Jon Anderson, insieme ai cori dell’ intera band, costituisce una linea vocale eccezionale. Molto spazio è lasciato a Rick Wakeman che ci delizia con sezioni e assoli di sintetizzatore.
Voto: 9,5/10

2  Cans And Brahms
Una canzone suonata solamente da Rick Wakeman che si ispira al tre movimento della quarta sinfonia di  Johannes Brahms. Nulla di speciale.
Voto: 6,5/10

3 We Have Heaven
Canzone della quale troveremo anche una ripresa nell’ ultimo brano dell’ album. Qui il cantante Jon Anderson canta tutte le parte vocali accompagnato da diverse percussioni e una chitarra acustica. Questo pezzo dona aria di ”spensieratezza”. Molto breve.
Voto: 7,5/10 

4 South Side Of Sky
Canzone davvero splendida. A mio parere una delle migliori del gruppo. Sono presenti interessantissime linee di chitarra e di pianoforte. Addirittura in un punto del brano è presente una parte solista di Wakeman alla quale si allacciano gli altri strumenti per creare atmosfere completamente diverse da quelle proposte all’ inizio, per sfociare poi nel tema iniziale. Linea vocale sublime.
Voto: 9/10 

5 Five Per Cent For Nothing
La canzone più breve di tutta la discografia degli Yes (appena 35 secondi).
Vuole stare a rappresentare la parte di incassi che prendono gli agenti del gruppo, appunto il 5%. In solo 35 secondi però ci fornisce una struttura ritmica prettamente prog con tempi dispari e quant’ altro.
Voto: 7/10

6 Long Distance Rounaround
Anche qui sono presenti bellissime linee di basso e chitarra. Linea vocale molto strana. Qui Wakeman diventa un po’ come la seconda chitarra, infatti esegue le stesse note di Steve Howe nella maggior parte dei casi. Batteria che si adatta al tutto ma nulla Bruford non fa nulla di speciale.
Voto: 8/10

7 The Fish (Shindleria Praematurus)
In questa traccia dove il protagonista è Chris Squire con il suo basso. In secondo piano abbiamo gli altri strumenti. Interessanti le percussioni. Cori di Anderson che si inseriscono verso la fine.
Voto: 7/10

8 Mood For A Day
Steve Howe in questo pezzo, con la sua chitarra spagnola, fa impallidire tutti i chitarristi. Pezzo magistrale, che crea atmosfere mistiche e sognanti. Nient’altro da dire. Bisogna ascoltarla per capire di cosa parlo.
Voto: 9/10

9 Heart Of The Sunrise
A mio parere la canzone più bella di tutto l’album. Si apre in modo aggressivo e con stacchi interessanti dove il sintetizzatore si intromette. Nella lunga parte strumentale troviamo una fantastica linea di batteria…sublime. Nonostante i cambiamenti che avvengono nel corso della canzone possiamo dire che conducono sempre tutti al riff iniziale. Dopo la sezione strumentale troviamo la parte cantata dove in secondo piano gli strumenti creano atmosfere che paiono di un’ altra canzone. Linea vocale molto bella.
Voto: 10/10

Voto dell’ album: 8
Album molto bello che fa’ parte dei quelli più importanti di tutto il progressive, dalle musiche fino alle illustrazioni, opera di Roger Dean. Consigliato con tutto il cuore.
Link per ascoltare l’intero album:
 http://www.youtube.com/watch?v=bCodpxoLIb0